AI Act: cosa deve dire un'assistente virtuale al telefono dal 2026

AI Act: cosa deve dire un'assistente virtuale al telefono dal 2026

Il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act, Regolamento UE 2024/1689) è in vigore dal 2024 e i suoi obblighi di trasparenza si applicano da agosto 2026. Per chi usa un'assistente telefonica automatica la regola è semplice: chi chiama deve sapere che sta parlando con una macchina. Ecco cosa significa in pratica.

L'obbligo di trasparenza

L'articolo 50 dell'AI Act stabilisce che i sistemi di intelligenza artificiale destinati a interagire con le persone devono essere progettati in modo che le persone siano informate del fatto che stanno interagendo con un sistema di IA, a meno che non sia ovvio dal contesto.

Una telefonata con una voce naturale non è un contesto ovvio: il cliente potrebbe credere di parlare con una persona. Per questo l'assistente deve dichiararlo all'inizio della chiamata.

Cosa dice l'assistente di Rispondly

Ogni chiamata inizia con una frase del tipo: «Giulia Parrucchieri, buongiorno! Sono l'assistente virtuale di Giulia Parrucchieri. Come posso aiutarla?». La dichiarazione è chiara, breve e non allontana il cliente: nelle nostre chiamate di prova nessuno ha riattaccato per questo motivo.

La dichiarazione non è disattivabile: fa parte del servizio, e i nostri termini lo prevedono espressamente.

Chi è responsabile

L'AI Act distingue tra fornitore del sistema (Rispondly) e utilizzatore (la tua attività). Rispondly garantisce che il sistema informi chi chiama; l'attività deve usare il servizio come previsto e non cercare di far passare l'assistente per una persona.

GDPR e registrazione delle chiamate

Il GDPR si applica indipendentemente dall'AI Act. La chiamata viene trascritta per generare la prenotazione: chi chiama va informato anche di questo, e l'informativa privacy dell'attività deve indicare Rispondly come responsabile del trattamento. Forniamo ai clienti il testo pronto da inserire.

I dati raccolti a voce (nome, telefono, servizio, orario) sono gli stessi che il cliente avrebbe dato a una receptionist. Non chiediamo dati sanitari o di pagamento.

Cosa fare in pratica

Usa un'assistente che si dichiara come tale, sempre. Aggiorna l'informativa privacy con il testo che ti forniamo. Non chiedere di togliere la frase iniziale. Se un cliente chiede di parlare con una persona, l'assistente passa la chiamata a te: questo è già previsto.

Fatti chiamare dalla tua assistente tra 20 secondi

Lasciaci il nome dell'attività e il tuo cellulare: ti chiamiamo con una demo costruita sui tuoi servizi. Poi decidi tu.